Image Image Image Image Image

La torta nuziale: una dolce tradizione

Torta Nuziale

La “torta nuziale” o “wedding cake” è un’invenzione relativamente recente: fu in occasione delle nozze della figlia della regina Vittoria nel 1858 che i pasticcieri reali crearono una torta a tre piani che lanciò una moda destinata ad affermarsi nel giro di alcuni decenni in tutto il mondo.
Oggi la torta nuziale è irrinunciabile, da declinare in moltissimi modi diversi, che vanno a incontrare i gusti degli sposi, sia per quanto riguarda gli ingredienti, sia per l’aspetto scenografico.
Le uniche regole assolute che il galateo impone sono relative al tradizionale taglio della torta, un obbligo al quale gli sposi non possono sottrarsi se vogliono chiudere la festa davvero in bellezza: di fronte alla torta, portata intera nella sala dai camerieri, con un coltello d’argento decorato con un morbido fiocco di raso bianco, il neo sposo inizia il primo taglio che quindi completa insieme alla moglie, la quale porge a lui la prima fetta; la sposa che offrirà le fette successive alla suocera, alla mamma, al suocero, al papà, ai testimoni, dopodiché i camerieri penseranno agli inviatati.
Sembra che, nel seicento chef francesi inventarono una glassatura delle torte così consistente da richiedere una notevole forza ad intaccarlo. Ecco il vero motivo, in origine più pratico che romantico, della mano sulla mano al momento del taglio della prima fetta.
Il gusto personale degli sposi fa decidere se optare per uno champagne francese o per uno spumante nazionale al momento del brindisi insieme alla torta nuziale.
Per il gusto, evitare di accompagnare il dolce con un vino Brut o Sec, quindi è più indicato servire la “wedding cake” con un demi-sec o con un moscato.